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Il caso Breitling: joint venture con costituzione di nuova società a Dubai

Il caso Breitling: joint venture con costituzione di nuova società a Dubai

Oggi vorrei parlare di joint venture e, nello specifico, di un caso concreto con cui ho avuto a che fare qualche mese fa. Prima però penso sia utile spendere qualche parola introduttiva e dire cos’è una joint venture e quali forme può assumere.

joint-venture-equity-photoIl termine Joint Venture rappresenta una forma di collaborazione tra imprese, finalizzata alla realizzazione
di un investimento o di un’opera in un settore d’interesse comune
, come la creazione di complessi sistemi industriali, di appalti, o la comune ricerca tecnologica o lo sviluppo di reti commerciali. Può essere definita una sorta di alleanza o cooperazione tra imprese, quando l’una dispone di una tecnologia che l’altra non possiede, oppure quando una delle due è presente nel luogo di esecuzione dell’opera, o ancora quando i soggetti sono concorrenti e decidono cosi di gestire insieme una fase specifica della produzione per aumentare il vantaggio competitivo sul mercato.

Le joint venture sono uno strumento atipico, ossia non sono espressamente disciplinate dal diritto civile ma sono create ad hoc dalle parti, che sono libere di definire reciproci obbligazioni e diritti sulla base della normativa locale del territorio in cui opereranno.

Un imprenditore italiano crea quindi una joint venture qui a Dubai quando si associa con un partner emiratino. La forma di questa joint venture può esplicitarsi in due modi:

  • joint venture contrattuale, in cui il rapporto si determina attraverso la stipulazione di uno o più contratti che disciplinano ruoli, compiti e responsabilità tra le parti. Questo tipo di partnership è “a scadenza”, nel senso che dura il periodo di tempo necessario alla realizzazione del progetto per cui è stata concepita. Accade per esempio nel caso in cui un’impresa voglia partecipare ad una gara d’appalto per la fornitura di un impianto industriale in cui è richiesto un know-how che essa non possiede; quest’impresa deve quindi cercare un partner in possesso delle competenze richieste, stipulare una joint venture contrattuale e così poter partecipare alla gara.
  • joint venture societaria, che si realizza mediante costituzione di una nuova società sul territorio dove entrambi i soggetti hanno precisi impegni ed obblighi e, a differenza della prima, può avere una durata indeterminata.

Il caso a cui faccio riferimento in questo post si colloca in questa seconda categoria.

BR Sponsoring 1Breitling è una nota marca di orologi di lusso che nasce in Svizzera nel 1884 come azienda per la produzione di cronometri e strumenti per orologiai e oggi specializzata in orologi tecnici (è fornitrice ufficiale dell’aviazione) e nei cronografi da polso.E’ presente in tutto il mondo tra boutique e rivenditori (solo a Dubai si contano 4 boutique) e si rivolge ad un segmento di mercato di alta gamma, quindi ben percepibile tra i paesi del Golfo Persico, che ricordiamo vantano un reddito pro capite tra i più alti al mondo (Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita etc). Una società emiratina, già mia cliente, intravede per l’appunto un’opportunità in Bahrein, in cui il marchio accusa sofferenza in visibilità e quote di mercato e può essere rilanciato. Si rivolge quindi al mio Studio per investire in quest’operazione di rilancio, che quindi prevede due soggetti:

  • il cliente, la società emiratina che desidera investire nel marchio da rilanciare sul mercato del Bahrein;
  • il partner del Bahrein.

Il tipo di joint venture contrattuale non avrebbe senso in questo caso, perché si tratta di commercializzazione di un prodotto sul lungo periodo. Quello che facciamo è quindi strutturare un accordo di joint venture in cui il modello di business viene delineato come costituzione e capitalizzazione di una nuova società partecipata dal partner del Bahrein e dal nostro cliente per la distribuzione e il marketing del marchio Breitling in Bahrein.Questo accordo è costituito da:

  • il mainagreement, che stabilisce gli obiettivi della joint venture, le clausole che regolano il funzionamento degli organi sociali, quelle che disciplinano la durata della joint venture e le modalità di risoluzione delle controversie;
  • gli operationalagreeements, che definiscono gli aspetti concreti della partnership, e in questo caso specifico le modalità di intervento e finanziamento del partner emiratino (il cliente), le garanzie a favore del partner emiratino e la governance con le maggioranze necessarie per assumere le decisioni e i processi che disciplinano chi fa che cosa.

È stata un’operazione ben strutturata e che, a distanza di pochi mesi, si è rivelata di successo. Il partner emiratino possedeva già un ampio know-how sul prodotto degli orologi di lusso e aveva già dimestichezza nel marketing specifico per questo segmento di mercato. A sua volta, il partner del Bahrein conosceva bene il proprio mercato, aveva connessioni utili per il business e credeva fortemente nell’operazione.

Senz’altro questa è la situazione ideale per la persona che in mezzo fa dialogare le due parti. Il mio compito è stato quello di individuare il partner più adatto in Bahrein, definire la forma societaria più appropriata, stabilire le relazioni contrattuali che tutelassero il più possibile il mio cliente e, più in generale, fornire all’impresa l’impalcatura più solida per ottenere commercialmente i risultati attesi.

Se il tuo obiettivo è fare business a Dubai e vuoi conoscere meglio tutte le opportunità, contattami.

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